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Centro Comunicazioni Multimediali
Palazzo Alvarez - Via Diaz,
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PROGRAMMA SETTIMANA PASOLINIANA
ANTEFATTI Laboratorio per giovani isontini sulle tecniche di montaggio multimediale Laboratorio
Teatro di Pace
EVENTO SPECIALE Recital
di poesie e musica
EVENTI COLLATERALI Proiezione
film "Calderon"
Mostra
>>> CONVEGNO
IN 15 SCENE
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| ANTEFATTI
"Perché un autore già riconosciuto in campo letterario decide di provare la sua opera creativa con un diverso mezzo comunicativo? Il lavoro del regista è però, secondo Pasolini, destinato ad una esistenza effimera, fragile." Pasolini raccontato ai ragazzi attraverso i suoi film, questa è l'idea che ha ispirato il cineforum che si è svolto per tutto il mese di novembre. Hanno partecipato le scuole medie superiori della Provincia di Gorizia: Polo liceale "D. Alighieri - D. degli Abruzzi &endash; S. Slataper"; Polo professionale "L. Da Vinci &endash; R.M. Cossar"; Ist. d'Arte "M. Fabiani" e I.T.A.S. "G. d'Annunzio"; Liceo classico "P. Trubar" &endash; Ist. Magistrale "S. Gregorcic" &endash; I.P.S. "J. Cankar" &endash; Liceo linguistico europeo "P. d'Aquileia" (Gorizia) &endash; Ist. Agragrio "G. Brignoli" (Gradisca d'Isonzo) &endash; Liceo scientifico "M. Buonarroti" (Monfalcone) &endash; Ist. prof. Attività Marinare (Grado). Presentazione e commenti a cura di Alice Autelitano
e Ilaria Borghese &endash; dottorande del DAMS Cinema di Gorizia -
Università degli Studi di Udine.
Il cineforum è stato possibile grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia. Laboratorio
per giovani isontini sulle tecniche di montaggio multimediale
E' stato programmato un laboratorio tecnico, incentrato
sulle metodiche di montaggio multimediale, con l'ausilio di strumenti informatici,
destinato ai giovani dell'Isontino. Tale laboratorio, condotto con maestria
professionale, dall'Associazione Itinerari Arti Visive di Gorizia, con
l'ausilio della società specilizzata Galaxia Digital Video, sempre
di Gorizia, ha consentito ai giovani di conoscere in maniera diversa, lavorando
direttamente sulle fasi di produzione di post produzione di un prodotto
filmico, gli aspetti tecnici e il loro interfacciamento con i contenuti
di un elaborato multimediale.
Sono previsti due incontri pomeridiani:
- venerdì 19 novembre 2004, ore 14.30/17.30 c/o Galaxia Digital Video: Lezione n. 1 -Realizzazione Montaggio digitale con l'utilizzo di spezzoni di film firmati da P.P.Pasolini -Dibattito e Considerazioni
* sabato 27 novembre, ore 14.30/17.30 c/o Galaxia Digital Video: - Tecniche di previsualizzazione dei film
- mercoledi' 1 dicembre 2004, ore 14.30/17.30 presso c.c.m. Lezione n. 2 - Cenni Biografia e Bibliografia P.P:Pasolini - Riprese e montaggio autointerviste sulla vita e l'opera di Pasolini "Ho paura della libertà che mi verrebbe dal tacere" Moltissimi autori e artisti in generale dediti
a tutte le Arti hanno, nel loro percorso di vita e professionale, affrontato
il tema della pace e cercato di comunicare attraverso scritti, poesie,
saggi, letture, la personale sofferenza e il desiderio di poter vivere
la pace, così come l'indignazione nei confronti di drammatiche vicende
che difficilmente lascerebbero indifferenti chiunque. Per alcuni è
doveroso prendere delle posizioni. "Ho paura della libertà che mi
verrebbe dal tacere" recitava Pier Paolo Pasolini in una delle sue ultime
raccolte poetiche, declamando indispensabile il confronto con la realtà.
Il laboratorio è curato dagli A. Artisti
Associati di Gorizia e si basa sul testo "Il Calderon" di Pasolini.
Date 18-19-20-21 novembre; 29-30 novembre 1-2 dicembre 2004
Sala Bergamas a Gradisca tutte le sere dalle 19.00 alle 21.00
Lunedì 13 dicembre, con inizio alle ore 21.00, in sala Bergamas a Gradisca d'Isonzo, avrà luogo una messa in scena, a conclusione del laboratorio. EVENTO SPECIALE
"Sentire Pasolini madre…terra…lettere…poesia…"
A cura di Alessandra Marc e Caludio Pio Liviero 9 dicembre 2004 &endash; ore 21.00 Musei Provinciali di Borgo Castello EVENTI COLLATERALI
Organizzato in collaborazione con DAMS Cinema
di Gorizia &endash; Università degli Studi di Udine
Pier Paolo Pasolini, poeta, letterato, intellettuale
"scomodo" per le sue posizioni sempre lucide e lungimiranti sulle contraddizioni
della società italiana, è stato ed è ancora oggi una
tra le figure più discusse del nostro Novecento. Di origine friulana,
Pasolini si avvicina al cinema come sceneggiatore quando giunge a Roma,
all'inizio degli anni Cinquanta, e approda alla regia nel 1961, con il
film Accattone, primo capitolo di un continuo, rigoroso e sofferto percorso
di ricerca estetica e intellettuale. Il cinema di Pasolini, nella sua complessità
e apparente irriducibilità, presenta elementi interni di forte coesione
e coerenza che lo rendono un contributo a sé stante nel panorama
del cinema italiano. Passando dal realismo sacrale di Accattone alla fiaba
morale di Uccellacci e uccellini, dal documentario politico di Le mura
di Sana'a alla tragedia greca di Edipo re, il pubblico potrà avvicinarsi
all'opera di Pasolini regista attraverso alcuni dei suoi capolavori, ancora
attuali e folgoranti per la forza dello stile e la spietatezza e acutezza
della riflessione sulla società, sull'uomo.
9 e 10 dicembre con inizio alle ore 15:30 &endash; entrata libera Aula Bianca del DamsCinema &endash; P.zza
Vittoria, 41
Giovedì 9 dicembre "La sequenza del fiore di carta" cortometraggio 1968 "Accattone" &endash; 1961 "Uccellacci uccellini" &endash; 1965
Venerdì 10 dicembre "Le mura di Sana'a" cortometraggio 1970 "Edipo re" 1967 "Porcile" 1969
Presentazione e commenti a cura di Alice Autelitano e Ilaria Borghese &endash; dottorande del DAMS Cinema di Gorizia &endash; Università degli Studi di Udine. Proiezione
film "Calderon", regia di Giorgio Pressburger - 1981
Organizzato in collaborazione con DAMS Cinema
di Gorizia &endash; Università degli Studi di Udine
9 dicembre 2004 - inizio alle ore 11.00 Cinema Vittoria - Gorizia
Calderon (1981) di Giorgio Pressburger è tratto dall'omonimo testo teatrale di Pier Paolo Pasolini, a sua volta ispirato a La vita è sogno, capolavoro del grande tragediografo spagnolo Pedro Calderón de la Barca (1600-1681). Come il testo di Pasolini, di cui rappresenta una trasposizione fedele ma personalissima, il Calderon di Pressburger trasporta l'azione del dramma seicentesco nella Spagna franchista del 1967, alla vigilia di un'epoca di profondi mutamenti per la cultura e la società occidentali. Vero e proprio esperimento di "cinema di poesia", Calderon ripropone, attraverso una vicenda sospesa tra sogno e realtà, la riflessione di Pasolini sul periodo sessantottesco: una riflessione ancora oggi particolarmente attuale. Il Calderon di Pressburger, l'anno prima di approdare al cinema, è stato portato in scena dallo stesso regista presso il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. Il film, prodotto dalla Eidoscope e da RAI 3, nel 1982 è stato insignito di due premi prestigiosi, il Globo d'oro e il Premio della Critica Internazionale al Festival di San Sebastian. Le riprese sono state effettuate tra Trieste, Vicenza e la laguna di Grado, negli stessi luoghi in cui Pasolini stesso aveva girato alcune sequenze del suo film Medea. Mostra
La mostra è organizzata dalla Provincia di Gorizia, in collaborazione e patrocinio della Città di Casarsa e con il patrocinio della Provincia di Pordenone. Curatore scientifico: Marco Salvadori Curatrice: Beatrice Grosso
Il materiale che vedrete esposto riguarda momenti diversi e distanti della tumultuosa vita di Pier Paolo Pasolini. Infatti, potrete ammirare alcuni dipinti e disegni fatti negli anni quaranta che ci ricordano che la pittura è stata la prima grande passione del poeta di Casarsa, accompagnati dai "manifesti politici" che affiggeva sui muri di Casarsa poco più che ventenne a testimonianza di un impegno corsaro ed eretico che lo ha contraddistinto sino alla morte. Le immagini del funerale a Casarsa il 6 novembre 1975 ci fanno vedere una marea di persone accorse per rendere omaggio al figlio di questa terra, amato ed odiato forse in egual misura ma sicuramente mai dimenticato. Laura Betti disse che "non si celebrano i poeti, ma occorre leggerli e ascoltarli, o anche guardarli quando, come nel caso di Pasolini, si esprimono in forma figurativa". Questa breve rassegna di testimonianze vuole descrivere
l'estensione e la coerenza di un'opera sempre più viva e inquietante,
sempre meno omologabile ed etichettabile.
Orari: da lunedì 6 dicembre a sabato 11 dicembre mattina ore 9-12 pomeriggio ore 16-19 escluso festivi Inaugurazione lunedì 6 dicembre ore 11:00
>>> CONVEGNO
IN 15 SCENE
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