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"Pagine corsare"
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Punto di vista Film Festival
La partecipazione di Michela Zanarella, Giuseppe Lorin, Silvio Parrello

CON UNA POESIA INEDITA DI MICHELA ZANARELLA DEDICATA A PIER PAOLO PASOLINI

L'Italia di Pasolini, nero «Petrolio»
"la Nuova Sardegna", 25 luglio 2010

SARROCH, 25 luglio 2010 - Stasera, alle 21, inizierà la serata conclusiva del Puntodivista film festival di Sarroch, con la visione e la premiazione dei cortometraggi vincitori seguita da divagazioni filmiche, a cura dallo studioso Dario Evola, sui «film che ci hanno salvato la vita». La notte di venerdì 23 luglio è stata dedicata a Pier Paolo Pasolini, con l’impeto della voce di Silvio Parrello, pittore e poeta romano e, prima ancora, personaggio letterario, immortalato come «er pecetto» in «Ragazzi di vita», il primo dei romanzi che Pasolini ambientò nelle borgate romane degli anni Cinquanta. Parrello si è alternato all’attore Giuseppe Lorin, che ha presentato alcuni aspetti dell’opera e della vita di Pasolini, arricchiti da brani filmici e dall’intervento finale della poetessa Michela Zanarella. 

«Er pecetto», sfoderando una mnemotecnica di sapore atavico, ha recitato prose e poesie, da «Alì dagli occhi azzurri» al famoso pezzo incriminato nel ’68 «Il Pci ai giovani», culminando nel celebre scritto corsaro sul «Romanzo delle stragi», dove Pasolini, con argomenti squisitamente intellettuali, sosteneva di «sapere» tutto ciò che teneva in scacco l’Italia (le stragi di Stato, la strategia della tensione) e i nomi dei responsabili. 

Eccoci al nodo fondamentale della serata: cosa davvero sapeva Pasolini, perché è morto e chi l’ha ammazzato? Parrello è senza dubbio tra coloro che, avendo conosciuto questo fondamentale intellettuale del Novecento, sono ossessionati da una legittima sete di verità sul mistero della sua morte. Secondo Parrello il martellante adagio con cui Pasolini puntella la prosa del «Romanzo delle stragi» («Io so il nome dei responsabili...») sarebbe da connettersi alla risoluzione dell’enigma, coperto da segreto di stato, della morte di Mattei.

Alessandro Cadoni
Foto della serata

Tu sapevi l'odore delle nere verità
(a Pasolini)
.
di Michela Zanarella
Tu sapevi
l'odore delle nere verità,
tu sapevi
le amare memorie delle stragi.
Immmortale la tua anima
ora agita le mie labbra,
come vento trascina poesia
che consola.
Tu vuoi vivere:
vuoi vedere il glicine che fu tuo
dai miei occhi
e salvarmi dagli inganni
di silenzi ricchi di bufera.
Io ti sento 
nei riflessi d'argento del tempo,
in alto, davanti alle nuvole,
chiaramente sacro ed eterno.


Un film su Sarroch

 

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Sarroch, Punto di vista Film Festival. Michela Zanarella, Giuseppe Lorin, Silvio Parrello
CON UNA POESIA INEDITA DI MICHELA ZANARELLA DEDICATA A PIER PAOLO PASOLINI

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