La saggistica

"Pagine corsare"
Saggistica

Selezione di componimenti per Pasolini
di Roberto Cavallini


POESILIATE
Roberto Cavallini

a pier paolo
“AT THE BORDER OF WRITING, ALWAYS HAVING TO LIVE WITHOUT YOU”
MAURICE BLANCHOT
A FUTURA SCOMPARSA

Il piacere della persecuzione
Di un ritorno senza fine
Non sconfigge l’educazione al desiderio
Necessariamente dimenticato all’avvenire.

Ciò che sottrae l’atteggiamento inerte,
Giace, a volte, a fianco del sacro
e realizza storicamente
fogli nebbiosi e profani di uno scrivere
muto.

Saresti pensiero impenetrabile
Senza storia, frettolosa, nè forma,

se solo questa impassibile visione, fuori dal dogma

delimitasse un capitale ridotto,
Un’alleanza rivoluzionaria.

Religiosamente ignoro, abbandonato

una genesi credente,
Attraverso l’incompiuto

- che forse -

Potrebbe farsi interprete
della tua misura ideale

ed eterodossa.

(Come afflato impotente di una screditata ideologia),

un domani
che vorrebbe agire indiscusso
o che potrebbe
(oratorio storico)
divenire fredda Storia impotente,
senza fragile cambiamento...

Presumo l’indiscutibile ombra
Del piacere plebeo
Che ti sfiora
Le labbra,
E definisce ciò che vedo
Come verità immaginaria.
E non sa dire ciò che liberamente

In quanto contemporaneo
Evado.


 
1956

Incosciamente, tralasciato inerte dalla disperata
Imprevedibilità del non avere.
Traduco il suono del mio respiro
In cristallo silente, gemente.
Lamento il pensiero che manca e che rincorre,
Che non sfiora il desiderio di apparire precoce
Novità senza timore
O perfidia incontrastata.
Dalla mia onorevole inconsistenza
Di pagine di vento
Bruciate troppo in fretta,
ti ascolto.


 
PRIMAVERA

Inutile fuoriesce affannoso
Lo scandalo del mio debole mondo

Senza te,

non è amore
non è ingenuità

(non è coscienza)

è attrazione, disperata passione.

È strada lecita verso la gioventù che segnavi
o coincidevi, come ignaro viandante.

Dovrei cercare pupille attonite,
e stare zitto

non cercarti o perlomeno
evitare di salmodiarti,

tenerti invisibile sagoma
parallela

bandiera, dono rapace,

o primavera...


 
ESTETISMO OSTILE

Perché un’autonomia arbitraria

Che sa di luglio inoltrato
E di foglie secche sciolte,

non potrebbe esaltare la condanna
che il tuo debole e placido sussurro

mi perdona, alacremente.

Elimino il piacere

Dell’attentato grossolano,
Qualitativamente impossibile,

E tramuto la tua legge totale
In penombra disponibile...

Dispensa critica del disamore.


 
RIVOLUZIONE

Impalpabile scena,

pensarti a scorrer via come torrente

mentre una luce resiste dolosa a fianco del suono,

stolto, continui a dolerti contro, sempre

e instancabile, la luce,  godendo ossigeno sin dal mattino,
mantiene viva l’ombra che indossi di giorno.

Esistere con-divide coraggi corsari
scricchiolii biologici
e canti di ossa secche di pollo sputate per terra

- cineserie di stomaco -

brutali andirivieni di corpi
mai pace mai pace
a scorrer via come torrenti
si rimane bagnati ma morti di sete.

Brucia luce la sera
e spegne il fuoco,

nell’orlo trasandato della Storia,
nell’impossibilità soggettiva della conoscenza
attraverso la morte.

Ricorda soldato
che la rivoluzione richiede
profili eleganti e mani tese di pugni educati.


 
ROSSO

Undici brevi passi
All’ombra
Di un’inconcludibile alba
Senza petrolio stabile
Da poter importare.

C’è il silenzio che ci perdona,
o colui che ci importuna
Ma non abbiamo ancora,
Come singolarità inespresse,
La ragione sociale che ci identifica
Debolmente.

Su questa forma periodica
Ci riflettiamo analoghi
Al principio banale
Dell’essere nuova avanguardia
Senza sete rituale

Senza pace e stagioni,
Pochi passi
Ed un mondo annegato
Di pure condizioni.


 
SENZA TITOLO

So che si tratta
Di una piacevole trascendenza eretica.

Alcune tendenze che ci appartengono,
Non rispettano coerentemente
Ciò che l’immagine deforme promette
O ci propina come plusvalore.

Nel paesaggio autonomo del tuo sapere

(disertore dell’istituzione)

La validità della discussione
Si renda accademica sfida,
O apparente costruzione.

Coercitiva dimensione,
Disumana,
Del pregiudizio completo.

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VEDI ANCHE L'INTRODUZIONE ALLA TESI DI LAUREA DI ROBERTO CAVALLINI [IN INGLESE]


 

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Selezione di componimenti per Pasolini, di Roberto Cavallini

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