...
|
|
|
Saggistica "Fata Morgana"
Da Godard a Pasolini, da Bazin a Focault. È nata una nuova rivista dedicata alla settima arte e alla filosofia. È "Fata Morgana. Quadrimestrale di cinema e visioni", presentata all'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa. Il numero zero della rivista si intitola "Bios" e segue il tema "Il cinema e la biopolitica". "La rivista nasce dall'incrocio di esperienze diverse - spiega Antonio Gnoli di "Repubblica" -. L'integrazione tra i due mondi, il cinema e la biopolitica avviene attraverso lo studio dei corpi, in rapporto alla formazione del consenso delle masse". Ispirato alle teorie del filosofo francese Gilles Deleuze, la rivista "È una riflessione sull'identità tra cinema e vita - racconta Roberto De Gaetano, direttore del quadrimestrale -. Il filo conduttore degli interventi è la concezione del cinema come controllo delle masse urbane: questo è avvenuto sia durante le dittature, per esempio con le opere di propaganda di Leni Riefenstahl per Hitler, che con la nascita del cinema hollywoodiano nel dopoguerra". Dalla pubblicazione emerge la duplice natura del mezzo cinematografico: da un lato è una forma artistica di divertimento, dall'altra è un dispositivo che modifica la realtà e la cristallizza nel fotogramma. "Non è necessario concentrarsi sui singoli registi o sullo stile per analizzare il cinema - conclude Enrico Ghezzi, critico cinematografico e ideatore di programmi per Raitre -. Ogni immagine è in sé portatrice di senso e può racchiudere molteplici significati".
|
. |
![]()
|
|
|