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Saggistica Il commento sonoro
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Alberto Carlassare, dopo aver frequentato il DAMS Musica (Università degli Studi di Bologna, Facoltà di Lettere e Filosofia) si è laureato (Anno accademico 2007-2008 - relatore prof. Maurizio Giani, correlatore dott. Francesco Finocchiaro) in Estetica musicale con una tesi dal titolo "La musica nei film di Pasolini: Il Vangelo secondo Matteo" che ha gentilmente inviato a "Pagine corsare". Lo ringrazio, poiché arricchisce in tal modo la documentazione contenuta nel sito, e presento in allegato (formato pdf) il suo lavoro, di cui propongo qui di seguito le "Conclusioni". Nonostante sia conosciuta l'inadeguatezza tecnica e storica del regista nei confronti della musica, si può affermare con certezza che egli sia consapevole delle potenzialità del sonoro in un testo audiovisivo e che faccia le sue scelte con determinazione: è sempre chiaro in lui, al momento della stesura di un film, il ruolo che la musica deve svolgere in una particolare scena. Nella sceneggiatura del Vangelo secondo Matteo, infatti, si possono trovare numerose indicazioni musicali ricche di aggettivi e descrizioni. L'importanza del commento sonoro del Vangelo secondo Matteo è data, inoltre, dal grado di sintesi delle caratteristiche presenti negli altri suoi film. La contrapposizione di stili differenti, la presenza di lunghi silenzi, l'accostamento di sacro e profano sono elementi presenti già in Accattone, Mamma Roma e La ricotta. Nel Vangelo secondo Matteo queste caratteristiche coesistono assieme e funzionano in maniera circolare, creando un universo unico e significante. Nel film ci sono caratteristiche, inoltre, che preludono alle pellicole successive, come ad esempio l'utilizzo di musica popolare, usata in larga misura nella trilogia della vita. Si può affermare, quindi, che le scelte musicali del regista rispecchino in generale la poetica del suo cinema e di tutta la produzione artistica. I principali elementi stilistici che caratterizzano l'intera opera dell'artista friulano ritornano in maniera del tutto simile proprio nella colonna sonora del Vangelo secondo Matteo. Il gusto per il pastiche è una caratteristica chiaramente presente, non solo nel Vangelo secondo Matteo, ma in tutte le opere di Pasolini. La coesistenza di stile colto e di stile comico è il tratto fondante della poetica dell'artista e arriva nel commento sonoro del Vangelo secondo Matteo al suo apice estetico. [Alberto Carlassare]»
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