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Saggistica
Pier Paolo Pasolini, “The New Youth” CC Marimbo – Berkeley, California 2005 Nel trentesimo anniversario della morte di Pier Paolo Pasolini, l’editore Randy Fingland , CC Marimbo, Berkeley, San Francisco California, ha voluto rendere omaggio alla memoria dell’indimenticabile Poeta italiano con la pubblicazione di The New Youth; 19 poesie friulane tratte da La Nuova Gioventù per la prima volta tradotte e pubblicate per i lettori americani. La traduzione è stata affidata alla poetessa Lucia Gazzino e l’intensa introduzione al grande poeta americano Jack Hirschman [www.fonopoli.it] * * * SUSPIR DI ME MARI TA NA ROSA MISTERI
Jack Hirschman Introduzione di Jack Hirschman Quest’anno segna il trentesimo anniversario dell’omicidio di Pier Paolo Pasolini, uno dei grandi poeti del ventesimo secolo. Fu ucciso nella notte dei Giorno dei morti fra il 1° e il 2 Novembre 1975. Benché il suo assassino abbia scontato un breve periodo di detenzione e sia stato rilasciato dalla prigione già da tempo, “assassinio” sembra essere la parola più appropriata per la morte di Pasolini. Da quel giorno numerosi italiani credono che non fosse stato la vittima di un volgare adescamento mercenario omosessuale, bensì fosse stato un bersaglio politico, per due ragioni: la prima già preannunciata, egli infatti aveva già dato indicazione che avrebbe reso nota la corruzione del governo italiano (cosa che venne svelata negli anni successivi alla sua morte), e la seconda è riferita alla realizzazione del film straordinariamente coraggioso, Salò, che aveva girato solo alcuni mesi prima della sua morte e che risulta essere il film antifascista più esplicitamente e terribilmente diretto mai proiettato nelle sale cinematografiche. Perciò questo libro viene presentato come un tributo alla memoria di Pasolini. Ed è nato così. L’anno scorso, Agneta Falk ed io eravamo al circolo culturale Pabitele di Udine, in Italia, per una “reading” poetica. Udine è la città natale di Tina Modotti, la grande fotografa e rivoluzionaria degli anni ’30, e non è lontana da Casarsa, la città dove Pasolini crebbe ( nacque a Bologna ma la sua famiglia si trasferì a Casarsa quando era un ragazzino). Sia Casarsa che Udine si trovano in una zona dell’Italia conosciuta come Friuli, dove si parla e si scrive un’altra lingua, non un dialetto, Friulan o Furlan, sebbene la maggior parte delle persone parlino l’Italiano. È importante notare che Pasolini compose poesia sia in Friulano che in Italiano per tutta la sua vita. Alla nostra lettura poetica al Pabitele, Agneta lesse le sue poesie in Inglese, e la traduzione italiana fatta da Raffaella Marzano, venne affidata a Lucia Gazzino. Lucia è una conosciuta poetessa di Udine e scrive (come faceva Pasolini) sia in Italiano che in Friulano. Ha pubblicato alcuni libri di poesia e ha vissuto in Inghilterra. Io le suggerii che avrebbe potuto tradurre, per questo anno di ricordo di Pier Paolo, una selezione di alcune delle poesie Friulane per il pubblico Americano. Fino a quel momento soltanto due sue poesie friulane erano state pubblicate, alla fine del suo Poesie Romane, tradotte in modo eccellente da Lawrence Ferlinghetti e Francesca Valente, apparse in un edizione di City Lights nel 1986. Lucia raccolse il suggerimento e The New Youth ne è il risultato. Il titolo di fatto e il titolo dell’edizione Italiana delle poesie friulane di Pasolini, che fu pubblicata da Einaudi, paradossalmente per ironia della sorte proprio nell’anno della sua morte. Le 125 poesie di quel libro sono suddivise in quattro parti; le prime due raccolgono le poesie scritte fra il 1941 e il 1953 e la altre raccolgono le poesie scritte fra il 1973 e il 1974. La selezione è stata tratta dal libro e tradotta da Lucia Gazzino. Per molti versi le poesie friulane di Pasolini sono esattamente all’opposto delle sue poesie italiane. Laddove queste ultime padroneggiano una prosodia lirica che racchiudono una grande urbanità e sofisticatezza e illuminano una poetica di forma splendidamente espressa, una sorta di elevazione intellettualmente poetica capace di incarnare i problemi più profondi del nostro tempo con una immaginifica chiarezza inesauribile; le sue poesie friulane sono più ossessivamente semplici; sono poesie di giovinezza, la sua e quella degli altri, sono poesie di formazione, sulla partenza da casa e sul ritorno ad essa dalla città. Parlano d’amore e di morte in modo personale. Parlano e danno voce alla madre, Susanna Colussi, con cui ebbe un rapporto intensissimo. Anche nelle poesie Friulane, ed in modo ancora più importante, ci sono riferimenti continui al passato e al presente, e un sensazione, persino in quelle scritte nel 1973-1974, di adolescenza. Di fatto, queste sono le poesie della giovinezza e sulla giovinezza alla quale Pasolini sempre ritornava, così come verso sua madre o verso gli amori carnali di un giovane uomo. Noi sappiamo che fu espulso dal partito comunista quando era ancora giovane per un supposto appuntamento amoroso con un altro ragazzo, la vicenda fu una ferita che lo segnò tutta la vita sebbene rimase marxista fino al giorno della morte. Egli era strettamente legato alla mitologia cattolica, se non alla religione e nelle poesie friulane noi percepiamo in questo suo lavoro, esplicitamente e talvolta anche scandalosamente, questa tendenza. Pier Paolo Pasolini era un provocatore poetico e l’eccellente traduzione di Lucia Gazzino di queste poesie di gioventù, alcune scritte in età matura, rivelano superbamente che persino in friulano Pasolini poteva essere provocatore sia politicamente che religiosamente. Non ci si deve stupire, allora che la sua morte abbia lasciato un vuoto tangibile nella poesia italiana, che centinaia se non migliaia di poeti italiani hanno tentato di colmare.
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