"Pagine corsare"
Una sottoscrizione per Sergio Citti
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"Pagine corsare" riporta qui di seguito un articolo apparso sul quotidiano l'Unità nei giorni scorsi, a firma Toni Jop, riguardante Sergio Citti, fratello di Franco - uno degli attori prediletti da Pasolini. Sergio Citti è stato tra l'altro aiuto regista di Pier Paolo Pasolini in "Accattone" - interprete principale Franco Citti. Per Pasolini ha fatto anche da consulente per il linguaggio (romanesco) utilizzato in questo e in altri lavori pasoliniani. Ha poi girato come regista un gran numero di pellicole cinematografiche.
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Le cose stanno così: Sergio Citti sta male da molto tempo ed è uno che quando sta male non disturba nessuno. Noi gli vogliamo bene per tanti motivi. Perché è una rara persona, ad esempio. Perché è un poeta e un cineasta pieno di qualità. Perché, a differenza di tanti altri, è dotato di un’intelligenza e di un coraggio che gli hanno consentito di restare fedele al suo linguaggio, di non trasmigrare cooptato dal fascino di altri linguaggi, ben più vincenti - o, come si diceva non molti anni fa «egemoni» - del suo. Perché questa sua coerenza è una preziosa lezione culturale e di vita che non odora di moralismo né di pulsioni didattiche e lui ce la offre silenzioso da troppi decenni. 

Perché grazie a lui e al suo cinema abbiamo potuto ascoltare parole che altrimenti non avremmo ascoltato se non tradotte-tradite in frammenti di reportage turistici dalle zone del margine della vita. Perché - assieme a pochi altri cineasti - ha spogliato il cinema, lo ha messo a nudo, gli ha regalato la grande forza dell’umiltà di fronte alle immagini che lo stesso cinema produce. Ancora una volta, senza moralizzare ma trattando la sua esperienza come un manifesto appeso per caso in un solo angolo qualunque delle sue sterminate periferie. Come la sua malattia, come il suo star male. Perché la sua coerenza, la fede nel suo linguaggio lo hanno tenuto lontano dai circoli, dai salotti, dalle confraternite intellettuali di un’Italia sempre meno disposta ad accettarsi, a guardarsi dentro, a fare i conti con la materia delle sue miserie. Perché noi siamo ancora l’Unità e pensiamo che tutto quanto è stato, ha fatto, è tutt’ora Sergio Citti sia un valore al quale dobbiamo riconoscenza e rispetto. Perché siamo convinti che la sua testimonianza ruvida e così poco confortevole parli con preziosa franchezza alla politica, soprattutto alla sinistra che fonda la sua ragione d’essere sulla capacità di sostenere e difendere la dignità e il linguaggio della sofferenza delle periferie.

Per questo, incoraggiati da Laura Betti e David Grieco, lanciamo un’iniziativa di solidarietà per far sapere a Sergio che abbiamo bisogno di lui. Chiunque voglia partecipare alla nostra proposta può effettuare un bonifico bancario sul conto «Forza Citti» presso: 

CREDEM, AGENZIA 2, VIA DEL TRITONE, 97 ROMA - NUMERO CONTO: 318/3201 - COORDINATE BANCARIE: B 03032 03201 010000002650 - INTESTATO A «NUOVA INIZIATIVA EDITORIALE SPA».

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Nelle immagini: a sinistra, Sergio Citti, a destra Sul set di "Casotto"
 


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