In memoria di Enzo Siciliano
 


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"Pagine corsare"
La scomparsa di Enzo Siciliano

Lutto nella cultura:
è morto Enzo Siciliano 
RomaOne, quotidiano della capitale
http://www.romaone.it/ 9 giugno 2006

Lo scrittore e critico Enzo Siciliano e' morto questa mattina all'alba in una clinica romana. L'ex presidente della Rai era malato da tempo e la sua patologia l'aveva costretto a sottoporsi a dialisi. Ieri mattina Siciliano era stato colpito da emorragia cerebrale ed era stato ricoverato in clinica in gravi condizioni. Oggi al suo capezzale c' era il figlio Francesco, attore teatrale e televisivo. Stamattina Siciliano avrebbe dovuto presenziare all' annuncio della cinquina del premio Viareggio di cui era presidente. La relativa conferenza stampa e' stata annullata. 

''Ho appreso con profonda tristezza della scomparsa di Enzo Siciliano. Era una persona a me molto cara, una persona sensibile, colta, di una eleganza particolare'', queste le prime parole di cordoglio espresse da Veltroni per la scomparsa dell'artista. ''Scrittore, critico d'arte e letterario, giornalista, appassionato ed esperto di musica: era davvero - scrive il sindaco capitolino - un intellettuale nel senso pieno della parola, e con la sua competenza, la sua curiosita' umana e professionale, la sua passione civile, ha attraversato la vita culturale italiana degli ultimi quarant'anni, lasciando un segno prezioso, che rimarra'. Roma era la sua citta', e a Roma e' stato sempre legato, seguendone con attenzione e partecipazione i cambiamenti, protagonista di quel fermento e di quella intensa stagione letteraria animata da Pier Paolo Pasolini, da Alberto Moravia, da Elsa Morante, e poi vivendo e lavorando sempre qui, collaborando a l'Unita', a la Repubblica, a L'Espresso, come Presidente della Rai, e ancora come Presidente della Commissione scientifica delle Scuderie del Quirinale. Per tutto questo - conclude l'Inquilino del Colle - la cultura del nostro Paese perde uno dei suoi protagonisti, e Roma, in particolare, perde un suo profondo conoscitore e narratore, un grande amico''. 

La camera ardente per l'artista sarà allestita oggi nella sala della Protomoteca, in Campidoglio. Si potrà rendere omaggio a Sicilano dalle 15 alle 20, per riaprire domani, dalle 8 alle 11,30. Sempre domani mattina, alle 11, in Protomoteca, sono previsti i ricordi del sindaco Walter Veltroni, di Alfredo Richelin, Giorgio Van Straten e Marco Defiati. 

Il profilo

Critico letterario, saggista e narratore, Siciliano era nato a Roma il 27 maggio 1934 ed e' stato, fra l'altro, direttore della rivista 'Nuovi Argomenti' e presidente del premio Viareggio-Repaci. Il suo esordio narrativo risale al 1963 con ''Racconti ambigui'', a cui segue nel 1966 il romanzo ''La coppia'' da cui ha anche tratto una versione cinematografica con la sua regia. Nel 1971 escono ancora suoi racconti dal titolo ''Dietro di me''. La sua attivita' principale e' pero' sempre stata quella di critico e di animatore del mondo letterario-culturale italiano. Noto il suo sodalizio con lo scrittore Alberto Moravia e con il poeta e regista Pier Paolo Pasolini. 

Dal suo impegno come critico sono nati saggi come ''Prima della poesia'' (1965) e ''Autobiografia letteraria''(1970): una nuova forma saggistico-narrativa in cui si sovrappongono i piani della biografia e della letteratura di uno scrittore fino a divenire un suggestivo e originale diario letterario. L'arte narrativa ritorna pero' nel 1973 con ''Rosa pazza e disperata'' e con ''La notte matrigna'' (1975). Nel 1977, Siciliano dedica un volume al musicista ''Puccini', attraverso una moderna e documentata lettura di fonti inedite come le sue lettere. Ancora sulla base di testi inediti e' la sua ''Vita di Pasolini'' del 1978, un modo per ricordare l'amico scomparso e dare uno spaccato della vita italiana dagli anni '50 agli anni '70. 

Nel 1980 Siciliano pubblica il romanzo ''La principessa e l'antiquario'', che l'anno dopo vince il Premio Viareggio. E' poi la volta di ''Diamante'' (1984), ''Cuore e fantasmi'' (1990), 'Carta blu'''(1992) e ''Ondina di Acqualoreto''. Nel 1986, Siciliano pubblica il primo volume dell' antologia (in tre volumi) ''La letteratura italiana'' (da Francesco D'Assisi a Ludovico Ariosto). Intensa anche l' attivita' teatrale specie negli anni '60, dove si segnalano, tra gli altri, ''Tazza'' (1966), ''Due atti in forma di chiave'', ''La mamma com'e''' e ''La tempesta'' del 1967. Seguono poi ''Vita e morte di Cola di Rienzo (1973), 'Tournee'''(1984), ''La guerra di Carnevale e Quaresima'' (1985), 'La parola tagliata in bocca '' (1985), ''Concerto per Medea''( 1985), ''Jacopone''(1986), ''La vittima'' (1986), ''La casa scoppiata'' (1987), ''Singoli'' (1989), ''Cielo altissimo e confuso'' e ''Atlantico'' del 1991, ''Ciano: cella 27'' (1993) (da cui e' stata tratta un' opera teatrale che ha debuttato ieri a Torino per la regia di Marco Tullio Giordana), ''Scuola romana'' (1994), ''I bei momenti'' (1997).

Nel 1995 era diventato direttore del Gabinetto Viesseux di Firenze e della nuova serie della rivista quadrimestrale pubblicata dall' istituto, l' 'Antologia Viesseux'. Siciliano era anche giornalista. E' stato collaboratore di 'Espresso', 'Il Tempo', 'Il Corriere della Sera' e 'La Repubblica'. Dal 1996 al gennaio 1998 e' stato presidente della Rai.

 


Lutto nella cultura: morto Enzo Siciliano, RomaOne
 

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