Il teatro

"Pagine corsare"
Teatro

Calderón, la vita è sogno
di Emilia Morelli, radio.rai
La Rai propone l'ascolto di parti dell'opera Calderón
di Pier Paolo Pasolini. In questa pagina i collegamenti per ascoltare i brani.

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«L'ipotesi è che il teatro tradizionale non esista più (o che stia cessando
di esistere). Ai tempi di Brecht, si potevano dunque operare delle riforme, anche profonde, senza mettere in discussione il teatro: anzi, la finalità di tali riforme era di rendere il teatro autenticamente teatro. Oggi, invece, ciò che si mette in discussione è il teatro stesso: la finalità di questo manifesto è dunque, paradossalmente, la seguente:
il teatro dovrebbe essere ciò che il teatro non è.»
(Pasolini, Manifesto per un nuovo teatro, 1968)
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«¿Qué es la vida? Una ilusión, una sombra, una ficción, y el mayor bien es pequeño:
que toda la vida es sueño, y los sueños, sueños son. La vida es sueño.» 
(Pedro Calderón de la Barca)
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Copertina de La vida es sueño di Pedro Calderón de la BarcaPier Paolo Pasolini, spirito eclettico, ha voluto esprimersi, ad un certo punto del suo percorso di ricerca intellettuale, oltre che nella letteratura e nel cinema anche attraverso il teatro.
Richiamandosi esplicitamente alla tragedia greca, e tentando un superamento del teatro moderno da Shakespeare in poi, scrive Orgia (1968), Porcile (1968), Calderón (1968), oltre a tre tragedie che saranno pubblicate dopo la sua morte, Affabulazione, Pilade, Bestia da stile (1977). 

Se il cinema pasoliniano intende essere "cinema di poesia", il suo teatro vuole essere "teatro di parola", che l'autore contrappone dichiaratamente sia al teatro borghese o "della chiacchiera" sia a quello antiborghese "del Gesto e dell'Urlo". A suo avviso l'evento teatrale contemporaneo non riesce ad essere né rito politico, come avveniva nell'antica Grecia, né rito sociale, ma si limita ad essere rito teatrale rimandando a nient'altro al di fuori di se stesso. Il teatro pasoliniano, invece, si propone di diventare rito culturale.

Questi ed altri concetti vengono espressi in modo programmatico nel Manifesto per un nuovo teatro del 1968, in cui Pasolini definisce quelle che dovrebbero essere le caratteristiche specifiche dei nuovi drammi: l'assenza di una vera e propria azione scenica, a cui corrisponde la mancanza di una scenografia, sarà funzionale all'avanzata in primo piano delle idee, vere protagoniste. Destinataria di questo nuovo tipo di teatro è naturalmente la classe intellettuale, l'unica in grado di comprenderlo, che avrà un compito di mediazione nei confronti della classe operaia. 

Pedro Calderón de la BarcaCalderón è ispirato all'opera La vida es sueño del drammaturgo spagnolo Pedro Calderón de la Barca, vissuto nel 1600. 

I personaggi sono infatti gli stessi, Rosaura, Basilio, Sigismondo, ma cambia l'ambientazione in cui essi si muovono: ci troviamo infatti nella Spagna franchista del 1967. La protagonista attraverso il sogno vive tre diversi tentativi di fuga dalla propria situazione di disagio esistenziale, ritrovandosi ad essere ora una giovane aristocratica, innamorata dell'ex amante di sua madre, che scoprirà essere suo padre, ora una prostituta dei bassifondi di Barcellona la quale tenta di sedurre un giovane che in realtà è suo figlio, infine una moglie rassegnata, vittima dell'amore per uno studente rivoluzionario. 

La cena finale rimanda inoltre alla devastazione compiuta dall'olocausto nazista. Tre storie diverse legate da un motivo comune: l'amore impossibile, interdetto da limiti posti dalla natura o dalla società. Desiderio di fuga e impossibilità di uscire dalla propria condizione sociale.

Il regista Luca Ronconi ha rappresentato Calderón a teatro per ben due volte, nel 1978 e nel 1980; la versione radiofonica che proponiamo è precedente alle due messinscene, risale infatti al 1977. Ronconi considera l'opera la meno autobiografica di Pasolini: "All'interno del testo ci sono doppi, triplicazioni, trasformazioni, essendo la storia di qualcuno che attraverso il sogno si immagina di essere qualcun altro. 
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Autore: Pier Paolo Pasolini 
Regia: Luca Ronconi 
Data: 6/12/1977 
Brani da: Calderón di Pier Paolo Pasolini. Regia di Luca Ronconi. Avogadro Mauro (Manuel), Aldini Edmonda (Donna Lupe), Bizzarri Carla (Dona Astrea), Piperno Giacomo (Sigismondo), Mezzera Franco (Basilio), Zamparini Gabriella (Rosaura), Acevedo Miriam (Stella), Barigazzi Angela (Suora), Dotti Licia (Suora), Falconi Rita (Suora), Tolu Maria Pia (Suora). 
Andato in onda il 6/12/1977 sulla terza rete Rai. 

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ASCOLTA:
Calderón di Pier Paolo Pasolini 
I episodio - V episodio - VII episodio - XIII episodio

 

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INVITO ALLA LETTURA:
BRANI DI PIER PAOLO PASOLINI


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A "PAGINE CORSARE" 
DA OTTOBRE 1998










 


Calderón, la vita è sogno, di Emilia Morelli

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