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Il teatro

"Pagine corsare"
Teatro

Anche Pasolini nel Cartellone 2007-2008
del Teatro stabile di Prato
di Mauro Banchini
http://www.metastasio.it/

"Politica, sogno, memoria, lingue". Federico Tiezzi, direttore del Teatro Metastasio della Toscana, ha così sintetizzato le scelte per il suo triennio di direzione nello storico teatro pratese ("Al tempo della mia giovinezza, Metastasio o Fabbricone erano sinonimi di grande teatro internazionale e di nuovo teatro"). In una fase in cui la società sembra voler "marginalizzare progressivamente il ruolo del teatro – ha aggiunto – questo programma è stato pensato per ribadirne centralità e insostituibilità culturale. Primo scopo del progetto è ritrovare la vocazione internazionale dello stabile pratese". 

Venti i titoli del cartellone illustrati da Tiezzi in base alla centralità delle quattro parole. Un teatro "politico" che, dunque, "parla all'assemblea degli uomini, si rivolge alla ragione, ha una tesi, pone interrogativi e propone, non impone, insegnamenti". Ma un teatro che, anche, si appella al "sogno" cioè a una dimensione "affine all'utopia, al gioco del teatro, alla natura umana perché senza il sogno non c'è prospettiva, non esiste rischio umano". C'è poi la "memoria di noi come esseri umani, come storia in movimento, custodia del passato, ricchezza e patrimonio di esperienza". E ci sono le "lingue" del teatro ("Sono i dialetti, la lingua di Dante, Brecht e Pasolini o Cechov. Sono la lingua vivente: non solo letteratura, ma parole che si incarnano nel corpo dell'attore".

Due le produzioni: Molly Sweeney di Brian Friel drammaturgo di lingua inglese: un testo – interpretato da Umberto Orsini – su una donna cieca che riacquista la vista. E una rilettura de "La Pelle" romanzo di Curzio Malaparte: affidata a Marco Baliani nel cinquantesimo della morte. C'è anche una terza produzione: ancora da definire..

L'elenco completo degli spettacoli, con le schede, è scaricabile sul sito del teatro (www.metastasio.it): comprende i lavori curati da Luca Ronconi ("Inventato di sana pianta ovvero gli affari del barone Laborde", parabola di Hermann Broch), Massimo Castri ("Tre sorelle" di Cechov) e lo stesso Federico Tiezzi con un Pirandello ("I giganti della Montagna").

Seguono "Gomorra" di Roberto Saviano sulla criminalità organizzata a Napoli; gli "Appunti per un film sulla lotta di classe" di Ascanio Celestini; un testo di Brecht ("Le storie del signor Keuner") di Moni Ovadia e Roberto Andò; il ricordo di "Sacco e Vanzetti", con una riflessione sulla pena di morte; il Tolstoj di "Svet"; l'interpretazione di Luca Zingaretti in un testo ("La sirena") di Tomasi di Lampedusa; il "Pinocchio" con il Teatro del Carretto; il "Metodo Gronholm" con regia di Cristina Pezzoli. Carlo Cecchi interpreta Eduardo De Filippo ("Sik-Sik").

C'è un Thomas Bernhard, l'autore novecentesco più politico dopo Brecht con "Klaus Peymann" e un testo di Tony Kushner ("Angels in America"). Gli ultimi due spettacoli sono un lavoro di Pippo Delbono ("Questo buio feroce") e "Le ceneri di Gramsci" con un incontro fra Sandro Lombardi e Virgilio Sieni sul poemetto di Pier Paolo Pasolini.

Due, infine, le produzioni dello Stabile in tournèe: "L'odore assordante del bianco" di Stefano Massini e la "Trilogia sul tema del giardino" del Teatro di Piazza e d'Occasione. Saranno - nel 2008 - nelle maggiori città italiane, in Europa, Asia, Usa e Australia.
 

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Vedi anche: tutti gli aggiornamenti di "Pagine corsare" da ottobre 1998
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Anche Pasolini nel Cartellone 2007-2008 del Teatro stabile di Prato, di Mauro Banchini

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