"Pagine
corsare"
Vita
Non abbiate paura della
verità
"Diario", 28 ottobre 2005
Ecco il verbale di un interrogatorio
avvenuto il 30 maggio 2005 nel quadro delle «indagini difensive». Il
testimone è il regista Sergio Citti, grande amico recentemente scomparso
di Pier Paolo Pasolini, che ha sempre dubitato della versione ufficiale
sull’omicidio. Lo interroga Guido Calvi, avvocato di parte civile per
il Comune di Roma nell’ultima inchiesta sull’uccisione di Pasolini
riaperta e subito archiviata.
Calvi: Quali erano i tui
rapporti con Pier Paolo Pasolini?
Citti: Tra noi c’era una
grande confidenza. Ci scambiavamo spesso opinioni e scherzavamo sulle nostre
avventure, io con le donne e lui con i ragazzi, e mi diceva sempre che
le sue erano avventure con ragazzi che non esercitavano la professione
di «battoni», perché questi in realtà non li sopportava.
Calvi: Che cosa ricordi dei
giorni precedenti la morte di Pier Paolo Pasolini e che cosa accadde nei
giorni precedenti il 2 novembre 1975?
Cltti: Andiamo per logica.
Io parlo dell’ultima volta che vidi Pasolini. Siamo stati a mangiare
insieme a Ostia. In quell’occasione Pasolini mi disse che gli avevano
telefonato per riconsegnargli le pizze di Salò, senza voler alcun
riscatto. Lui mi disse che, poiché doveva partire per andare a Stoccolma,
quando tornava aveva un appuntamento con questa persona per riavere il
materiale cinematografico.
Calvi: Quelli che avevano
rubato la pellicola di Salò chiesero soldi per riconsegnarla a
Pasolini?
Citti: No. Dissero che avevano
sbagliato. Dissero solo che avevano sbagliato e che volevano riconsegnargli
le pizze. Anzi, in realtà ricordo che qualche giorno prima venne da me
un ragazzo che io conoscevo, di nome Sergio Placidi, che mi disse che il
film era in mano a persone che chiedevano un riscatto per riconsegnare
la pellicola. Riferii questo a Pasolini, il quale a sua volta lo disse
a Grimaldi, che volle una conferma del fatto che queste persone avevano
la pellicola, tanto è vero che dopo qualche giorno fecero ritrovare un
pezzo della pellicola in un posto concordato. Il ragazzo che mi aveva contattato
mi lasciò il numero di telefono di un bar, che si trovava in via Lanciani,
dove però non lo trovai. Quando Pasolini tornò da Parigi, la mattina
del primo novembre 1975 io lo contattai per incontrarlo, ma lui mi disse
che quella sera non potevamo incontrarci perché lui doveva incontrare
la persona o le persone che dovevano riconsegnargli il film. Quella fu
l’ultima volta che parlai con Pasolini perché la sera fu ucciso. Dopo
l’uccisione io scoprii che Pelosi frequentava lo stesso bar frequentato
da Sergio Placidi, in via Lanciani. Ho parlato poi in seguito alla morte
di Pasolini con un pescatore, che ora è morto, che mi raccontò che la
sera all’idroscalo c’erano due macchine.
Calvi: Secondo te Sergio
Placidi conosceva Pelosi?
Citti: Non posso dirlo con
sicurezza, ma è molto probabile perché frequentavano lo stesso bar in
via Lanciani, un bar di nome «Bar Biliardi».
Calvi: Pasolini era preoccupato
quando ti ha detto che doveva incontrare le persone che avevano rubato
le pizze di Salò?
Citti: No, non era preoccupato.
Anzi ricordo che mi disse: «Hai visto che me lo restituiscono», con molta
soddisfazione, e questo perché secondo me gli aveva telefonato sempre
e solo una persona. Sempre secondo me questa persona gli aveva dato appuntamento
alla stazione Termini e infatti Pasolini, dopo essere stato a cena al ristorante
Pomidoro con Ninetto Davoli e la moglie andò alla stazione Termini.
Calvi: Quindi secondo te
dopo la cena al ristorante Pomidoro Pasolini va a ritirare le pizze del
film?
Citti: Secondo me va dove
gli avevano dato l’appuntamento.
Calvi: Perché secondo te
prima di andare all’appuntamento è passato alla stazione Termini?
Citti: Pasolini mi disse
«Stasera vengono a riconsegnarmi le pizze di Salò» e io credo
che
l’appuntamento fosse proprio
alla stazione Termini verso le 10 di sera. Dopo la cena quindi è andato
alla stazione per aspettare chi gli doveva riconsegnare le pizze. A quel
punto un testimone dice di aver visto Pelosi salire sulla macchina di Pasolini.
I due vanno via e dopo 25 minuti ritornano alla stazione. Poi vanno a mangiare
al ristorante Il biondo Tevere, secondo me perché chi doveva riconsegnare
il film gli ha dato un appuntamento a più tardi. Pelosi dunque ha avuto
il ruolo di esca, perché sapevano che sarebbe piaciuto a Pasolini. Ma
se Pasolini doveva solo andare con questo ragazzo perché sono andati all’idroscalo,
percorrendo 35 chilometri dalla stazione Termini, per poi fare altri 65
chilometri per riportarlo a Setteville sulla Tiburtina, dove Pelosi abitava,
e poi tornare a casa sua all’Eur e percorrere altri 30 chilometri. Perché
Pasolini doveva percorrere 130 chilometri? Poteva andare sulla Tiburtina,
che lui conosceva bene, dove c’erano tanti prati.
Calvi: Ti risulta che qualcuno
a Fiumicino la sera del 2 novembre 1975 abbia visto Pasolini?
Citti: Un pescatore mi ha
raccontato addirittura di aver visto Pasolini scappare perché si era reso
conto che volevano investirlo e arrivare sino alla fontanella e poi essere
ripreso e portato di peso nel posto dove poi fu investito.
Calvi: Quante auto ha visto?
Citti: Ha visto due auto,
non motociclette. Io vorrei sapere se sotto la macchina di Pasolini è
stato trovato il sangue di Pasolini. Secondo me non è stata la macchina
di Pasolini a investirlo bensì l’altra auto.
Calvi: È vero che la polizia
chiamò alle tre di notte, prima che Pasolini fosse identificato, dicendo
che la macchina era stata ritrovata abbandonata sulla Tiburtina?
Citti: Sì, è vero, lo
ha dichiarato più volte Graziella che la polizia le disse che alle tre
di notte
l’auto di Pasolini era
stata ritrovata sulla via Tiburtina. Secondo me Pasolini doveva essere
ammazzato sulla Tiburtina, poi non so perché hanno cambiato programma.
Secondo me i 25 minuti trascorsi tra quando Pasolini e Pelosi vanno via
dalla stazione Termini e poi ritornano sono importantissimi. Un’altra
cosa importante è che la notte del 2 novembre non c’era la luna e c’era
un buio pesto e nonostante questo Pelosi dichiara che c’era un paletto
di colore verde. Io stesso le notti seguenti ho fatto alcune prove ma non
distinguevo i colori. Questo secondo me vuol dire che la cosa era stata
tutta preparata.
Calvi: Perché secondo te
percorrono la via Ostiense per andare all’idroscalo, cosa vuol dire secondo
te?
Citti: Nessuno ha controllato
quanta benzina c’era nella macchina di Pasolini che doveva fare così
tanti chilometri. Il fatto che Pasolini abbia preso la via Ostiense e non
la via del mare per andare all’idroscalo vuol dire che lui aveva appuntamento
sulla via Ostiense con le persone che dovevano riconsegnargli il film.
Perché Pelosi fu portato a Regina Coeli per 4 giorni? Addirittura un fotografo
ha dichiarato che gli era stato detto di andare la mattina del 2 novembre
all’idroscalo per fare
foto molto importanti, perché? Io vorrei chiedere ai giudici di non aver
paura.
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